Brutti, sporchi e cattivi

Posted under Articoli,Video by Kioshi on Thursday 26 February 2009 at 6:07 pm

Nel lontano 2002 un gruppo d’intrepidi videomakers, grazie a Teleimmagini, diede vita ad un’incredibile produzione ai limiti del delirio audiovisivo: Brutti, sporchi e cattivi – storie di poco conto, la sit com più lunga che una telestreet abbia mai realizzato:
42 puntate che durano tra i 6 e gli 8 minuti.
Probabilmente rimane una della produzioni peggio girate, montate ed interpretate della storia dell’autoproduzione italiana.

Ecco alcuni stralci della presentazione:
“Fiction di 42 puntate interamente dedicate alle vicissitudini di una famiglia che vive in un palazzo occupato nel centro di Bologna. Interamente girata a budget zero, con attori professionisti e non, con un copione improvvisato.
Più reale del reale è la terribile verità della vita! BSC è un esperimento di televisione dal basso. In onda tutti i giorni su Teleimmagini, telestreet che trasmette a Bologna, è a disposizione di tutti coloro i quali volessero gurdarla, scaricarla e ritrasmetterla su altre Tv di strada anche sul sito www.robavideo.net.
Il cast è composto da attori non professionisti(se di attori si può parlare), la scenografia è assolutamente essenziale, i dialoghi totalmente improvvisati.”

Sulla copertina del dvd, uscito nel 2003, era riportato quanto segue:
” ‘Vogliamo spazi dove sia possibile un libero accesso alla cultura, perchè il sapere è di tutte e tutti, ed è bello condividerlo’ si legge in un volantino diffuso dagli occupanti. Tutto è cominciato alle 15. Presente anche il consigliere comunale di xxx. All’ improvviso parte il blitz che coglie di sorpresa le forze di polizia presenti a sorvegliare il presidio, qualche attimo di tensione, ma in un lampo i compagni si sono impossessati dello spazio. Una volta dentro qualcuno si occupa di ripristinare l’impianto elettrico, altri due delle pulizie: tutto deve essere pronto in poche ore per la proiezione gratuita e non autorizzata di Brutti, sporchi e cattivi.”

buona visione:

http://www.robavideo.net


"…E tu viaggerai con dolore"

Posted under Articoli,Local news by Kioshi on Monday 23 February 2009 at 12:32 am

maltempo e mobilità in Calabria

Danilo Orlando e Nicolino Paliano sono morti sulla Salerno – Reggio Calabria, vicino Rogliano.
Una frana ha investito il furgoncino su cui viaggiavano.
Oltre alla tragedia di queste due persone, dei loro amici e delle loro famiglie, ci sono delle domande che bisogna porsi: Come mai c’è stata questa frana? Quali materiali vengono usati per la modernizzazione dell’autostrada?
Basta qualche goccia di pioggia in più per provocare una frana mortale sulla SA-RC e mettere in ginocchio la mobilità nell’intera Calabria.
Mi scuso, ma è d’obbligo aprire una parentesi tragicomica su questa vicenda: in piena emergenza idrogeologica Pino Gentile (probabile candidato presidente alla provincia di Cosenza per il PDL) annunciava l’arrivo in pompa magna del sottosegretario allo sviluppo economico di A.N. (esiste ancora?) Adolfo Urso per discutere della situazione.
Il ministero è retto da Claudio Scajola, che ha come obbiettivo rilanciare il nucleare in Italia. Chissà cosa farà uno che era ministro degli interni durante il G8 di Genova, con il nucleare? Altro che minaccia iraniana!
Lo so, alcuni di voi penserenno: “Qualche anno dopo il caso Moro, Cossiga, anch’egli agli interni, è diventato presidente della Repubblica”.
Tornando ad Urso: qualche giorno fa leggo sul Quotidiano della Calabria che non è riuscito ad arrivare a stringere la mano all’ex socialista Gentile, perché il maltempo l’ha bloccato…(sic!)
Il sottosegretario è poi riuscito ad arrivare in Calabria, ma il 20 febbraio, quando ha tenuto un’innocua conferenza “…su temi di politica nazionale e regionale e sulle questioni di carattere economico, con particolare riferimento alla Calabria.” Bontà sua!

Dopo questa parentesi si apre riflessione, però, anche sulla questione della mobilità in Calabria e sulla mobilità per la Calabria.
Senza autostrada diventa praticamente impossibile muoversi e diventa difficile arrivare e partire.
Qualcuno penserà: “Ci sono i treni, mica ci abbandoneranno così le fedeli Ferrovie dello Stato?”
Come molti meridionali (e non solo) vivo fuori dalla mia terra d’origine e per andare a trovare i miei, prendermi una vacanza, andare ad una festa di compleanno o semplicemente stare un pò a casa, prendo quasi sempre il treno.

La cosa che si nota subito, viaggiando spesso, è la ridicola voce registrata che dice: “Grazie per aver scelto Trenitalia”. Come se potessimo scegliere un altro operatore!

Non è che io sia favorevole alla privatizzazione dei servizi, perché la storia c’ha insegnato che nel 90% dei casi peggiorano e finiscono in mano a malandrini, affaristi e ladruncoli d’ogni sorta. Esempio eclatante: l’esternalizzazioni all’ASL di Locri, completamente in mano alla ‘ndrangheta.

Il problema è che Trenitalia ha una struttura societaria impostagli dallo stato che la costringe a comportarsi come una società privata. Gente come Mauro Moretti (a.d. di Ferrovie) può nascondersi tranquillamente dietro a frasi come: “per i pendolari mi devono dare i soldi le regioni”, o “devo fare quadrare i bilanci”, proseguendo con tutto il repertorio tipico di uno che occupa quel posto non si sa bene in base a che criterio.
La sicurezza e la manutenzione, a detta di molte lavoratrici e lavoratori delle ferrovie (lavoratori e non amministratori delegati), sono diventate un optional. Tutti sappiamo che ogni tanto si spezza un treno in due, sappiamo dei ritardi e sappiamo pure che se sei un lavoratore delle ferrovie è meglio non parlare di queste cose, se no ti licenziano. Ricordiamo il caso dei ferrovieri che parlarono a Report dei problemi della linea e vennero licenziati. Ultimo, in ordine di tempo, cacciato dal lavoro per aver parlato è Dante De Angelis, che denunciò la rottura a metà di una carrozza di un Eurostar.

Per ritornare alla mera questione dei viaggi, il fatto certo è che ci sono due momenti in cui i treni dovrebbero funzionare bene: in primis durante le feste di natale, pasqua e vacanze estive e per i pendolari.

Per chi viaggia tutti i giorni, il servizio deve funzionare per motivi che non sto qui a ripetere:. Ad esempio per un questione di dignità: “mi sto andando a far sfruttare, almeno fatemici andare comodo”, ma anche per evitare l’inquinamento prodotto dalle auto.
La questione delle feste non la tiro fuori perché bisogna santificare il sacro natale, ma perché la maggior parte delle persone usano il treno in quei momenti dell’anno e visto che il treno si usa per spostarsi o almeno così mi ricordo io, è incredibile che sia quasi impossibile viaggiare proprio in quei periodi dell’anno.
Ci sono ritardi per qualsiasi cosa: quanti di noi non hanno maledetto il fumatore che fa l’ultimo tiro quando il capotreno ha già fischiato, la signora che non riesce a salire o i ritardatari dell’ultimo minuto?

Però non si possono imputare a queste persone i ritardi di un’ora, due ed anche tre.

A dicembre per vari motivi, ho viaggiato avanti ed indietro tra Roma, Napoli ed Amantea (e da qui a Campora S.G., ovviamente in macchina). Non c’è stata una volta che il treno abbia fatto meno di un’ora e mezza di ritardo. Il momento più eccezzionale è stato quando dovevo andare da Amantea a Napoli: arrivo in stazione e vedo che, stranamente, c’è un sacco di gente. Chiedo come mai e mi dicono che stanno aspettando il regionale per Cosenza che ha un ora e mezza di ritardo e quello che doveva passare un’ora dopo non era proprio arrivato. Alla fine io sono partito con un paio d’ore di ritardo e chi doveva andare a Cosenza se n’è andato a casa o ha preso la macchina perché i regionali non erano ancora arrivati.

Qualche tempo fa ho visto un’ edificante inchiesta di La7 sugli sprechi del TAV. In studio c’erano il tribuno Di Pietro, Mauro Moretti, Pietro Lunardi (ex ministro delle infrastrutture e trasporti del secondo governo Berlusconi dal 2001 al 2006 e proprietario della Rocksoil, che fa gallerie, strade, ferrovie e ponti, do you know?).
C’era anche l’ing. Ivan Cicconi che cercava di portare avanti un discorso su costi e benefici (se ci saranno) del TAV in maniera seria e puntuale, ma Ilaria D’Amico (la conduttrice) non gli lasciava lo stesso spazio che lascia a Massimo Mauro quando commenta le partite su Sky. Durante la trasmissione si alternano le discussioni tra gli esperti (tra cui Cicconi, appunto) e chi invece si difende sulle vari questioni tipo sicurezza e sprechi. Moretti dice le cose di cui sopra. Insiste con la manfrina che non si possono fare passare i treni in ogni paesino e che gli eurostar devono passare solo in cittadine di più di 60000 abitanti. Penso a questa affermazione, ci ripenso, ci ripenso di nuovo e poi ho l’illuminazione: in Calabria fermerebbero solo a Reggio Calabria e forse a Lamezia Terme, perchè c’è l’aereoporto. In Sicilia fermerebbero in qualche città in più, ma sfido chiunque a prendere un treno che va in Trinacria, onestamente io andrei a nuoto. Tra l’altro le ultime notizie parlano della possibile chiusura degli scali merci di Cosenza e di Lamezia Terme.
Eppure per Moretti è tutto normale. Negli ultimi anni sono spariti i regionali e gli interregionali. Ovviamente i treni vengono soppressi senza preavviso. Il giorno prima fai il biglietto, il giorno dopo vai a prendere il treno che però non arriva più in quella stazione. A me è successo due volte, penso che ci sia ancora traccia tra i reclami fatti alle FS. Ah, utilissimi ed ascoltati i reclami! Con la mancanza di regionali è molto difficile raggiungere senza auto una stazione con 60000 abitanti attorno.
La perla della trasmissione, però, è dell’ex ministro Lunardi. A parte che durante tutta la serata nessuno contraddice né Lunardi né Moretti e chi ci prova è stoppato dalla simpatica D’Amico. A sua discolpa va detto che non è facile passare dai campi di calcio al giornalismo d’inchiesta. La domanda è: perché lo fai?
Comunque, dicevamo, la perla della serata è quella di Lunardi:
Vediamo un morbido servizio sul fatto che una legge appoggiata proprio dall’ex ministro (tra i padri della famigerata legge obiettivo, quella dei general contractors) non obbliga a determinate norme di sicurezza nella costruzione delle galleria; ad esempio non è necessario fare una galleria per ogni senso di marcia(come in Spagna o Francia), oppure non è necessario che ci siano più uscite di sicurezza nelle gallerie.
L’ex ministro dice che non è possibile tenere conto di ogni standard di sicurezza, altrimenti non si farebbe nulla (ricordo che Lunardi è quello che disse che bisognava convivere con la mafia, se no non si faceva nulla). Per esplicare la sua teoria, come esempio, usa il deragliamento. Dice che è un fatto raro e mica si possono spendere tutti quei soldi per una cosa del genere.
Quando ci mettiamo in treno non dobbiamo avere questi cattivi pensieri, ma goderci il paessaggio.
L’ultima straordinaria novità in ordine di tempo è la chiusura di parte delle linee da Lamezia Terme verso Reggio Calabria e la Sicilia, per manutenzione straordinaria. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, l’alleato nazionale (l’) Altero Matteoli che fine ha fatto? N.P. Non pervenuto. Certo s’era sbracciato tanto per promuovere la follia del ponte sullo stretto, ed ora? Sappiamo che Urso ha deciso che non era il caso di mettersi in viaggio con il brutto tempo, ma lui? Matteoli poteva farsi accompagnare dal figlio Federico, assunto come pilota nella nuova compagnia aerea italiana, CAI. I maligni dicono, grazie ad una graduatoria ad hoc che gli ha permesso di scavalcare altri piloti con maggiore anzianitá e diritti. Largo ai giovani. Altro non pervenuto sulla vicenda è il giovane ed amato sindaco di Reggio Calabria, Scopelliti, che ha, però, una scusante: è impegnatissimo ad imballare i Bronzi di Riace per il prossimo G8 e speriamo che Scajola non abbia il nucleare per quel periodo. Tra ponte, bronzi e treni, Scopelliti più che ricalcare le orme di Ciccio Franco sembra ricalcare quelle di Franco e Ciccio.


Il cuore nel pozzo: un caso di revisionismo mediatico

Posted under Local news by lsd on Thursday 12 February 2009 at 10:38 pm

Nel 2005 la RAI manda in onda la fiction “Il cuore nel pozzo”: un esempio chiarissimo di quello che abbiamo definito “revisionismo mediatico” sulle Foibe e i repubblichini…

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Consigliamo di vedere il documentario Fascist Legacy (“L’eredità del fascismo”) un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico. La7 ne ha trasmesso ampi stralci nel 2004. Il documentario, diretto da Ken Kirby, ricostruisce le terribili vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Etiopia – e negli anni successivi – e delle ancora più terribili vicende durante l’occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943. Particolarmente crudele la repressione delle milizie fasciste italiane nella guerriglia antipartigiana in Montenegro ed in altre regioni dei Balcani. Tali azioni vengono mostrate con ottima, ed esclusiva, documentazione filmata di repertorio e con testimonianze registrate sui luoghi storici nella I puntata del film. Il documentario mostra anche i crimini fascisti in Libia e in Etiopia. Nella II puntata il documentario cerca di spiegare le ragioni per le quali i responsabili militari e politici fascisti -colpevoli dei crimini- non sono stati condannati ai sensi del codice del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Conduttore del film è lo storico americano Michael Palumbo. Nel film vengono intervistati -fra gli altri- gli storici italiani Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Claudio Pavone e lo storico inglese David Ellwood.

qui i link: [parte1][parte2][parte3][parte4][parte5]


Gaza senza tregua

Posted under Articoli,Global news by Teleimmagini on Wednesday 11 February 2009 at 11:27 am

Quella che altrove chiamano tregua non ha un vero significato nella striscia palestinese. Un milione e mezzo di persone vagano fra le macerie come fantasmi, in attesa di un segnale che permetta loro di avviare l’ennesima ricostruzione. Un ciclo interminabile di morte e disperazione in una terra debilitata da due anni di embargo totale. A Gaza insieme a 1500 persone è morta anche la speranza. Si può leggere negli sguardi delle donne e degli uomini, spenti dall’enormità del dramma che su di loro si è abbattuto. A chi rivolgere la propria fiducia? Certamente non alle fazioni politiche, in continuo conflitto fra loro anche nei momenti più devastanti della guerra. Sicuramente non alla comunità internazionale, occupata in un peloso esercizio di equidistanza – nel più “onesto” dei casi – davanti agli effetti sconvolgenti di una strage asimmetrica. Sono visibili ovunque tracce di armi terribili come il Fosforo bianco – il cui utilizzo non è permesso in aree densamente popolate e come ha denunciato Amnesty in questo articolo- e di ordigni sperimentali e terribili come il D.I.M.E.
Gaza continua ad essere sigillata in un morsa impietosa, sconfitta una volta ancora dall’indifferenza del mondo intero. Restando in silenzio ognuno di noi è complice di questo crimine contro l’umanità.

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Coca made in Cia

Posted under Speciali by lsd on Saturday 7 February 2009 at 2:06 pm

Aerei dell’intelligence Usa per portare a Guantanamo i sospetti terroristi e usati ora per il narcotraffico. E mentre la produzione di droga è in forte aumento, l’Onu manipola i dati. La denuncia dell’associazione Libera

tratto da l’espresso

Leggi l’articolo dal sito de l’espresso e quello tratto dal sito di Libera


Terza bomba atomica

Posted under Speciali by lsd on Saturday 7 February 2009 at 1:39 pm

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran.

Tratto da rainews24

Leggi l’articolo


"L'oggetto del desiderio" video-inchiesta sulla casa a Bologna

Posted under Articoli,Video by lsd on Thursday 5 February 2009 at 11:57 am

Interessante video-inchiesta sulla casa a Bologna dell’autore Stefano Cesca.

L’anno scorso vidi un servizio del tg regionale che descriveva in maniera criminalizzante i collettivi di lotta per il diritto alla casa rei di aver interrotto un incontro di quartiere sul tema casa, a cui partecipava
l’assessore Merola. Anche i giornali nei giorni successivi bollarono i collettivi con epiteti terribili. Mi chiesi perchè, cosa potevano aver fatto di così male i giovani occupanti oltre a fermare un incontro di quartiere…non poteva bastare solo questo piccolo “inconveniente” per bollare come FASCISTI i collettivi che si occupavano del diritto all’abitare per tutti. Seguii alcuni giornalisti di Piazza Grande che stavano preparando un numero sul problema casa, ormai esplosivo in molte città italiane, e ripresi le loro interviste.
Questo video ne è il resoconto, un mix di interventi in cui le varie parti spiegano la loro visione…rigida e burocratica quella delle istituzioni, innovativa e propositiva quella delle parti più radicali che devono
temporaneamente piegarsi alla repressione scatenata contro di loro quando cercano di rompere l’intoccabilità delle parti istituzionali.”
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