Undercover cops Mark Kennedy/Marco Jacobs, French Dissent!
Interview with French Dissent!, regarding UK undercover police officers Mark Kennedy/Marco Jacobs, and Nato protests in 2009, and French G8 protests
Interview with French Dissent!, regarding UK undercover police officers Mark Kennedy/Marco Jacobs, and Nato protests in 2009, and French G8 protests
I mediattivisti di Teleimmagini, insieme ad altri attivisti per la Palestina, stanno portando avanti un progetto sulla comunicazione a Gaza. Per seguire la carovana (CO.R.UM.) visitate il sito Vik2Gaza.
L’ idea che ci siamo fatti come attivisti/e dei media che partecipano a questo convoglio è quella di
sviluppare un canale-network comunicativo tra Gaza e il resto del mondo per continuare idealmente il lavoro di Vittorio Arrigoni.
Come fare?
Non andremo ad insegnare, non andremo a regalare soldi o attrezzature perchè rifiutiamo il concetto colonialista di “portare aiuti”.
Piuttosto la nostra idea è quella di condividere saperi, conoscenze, informazioni e attrezzature con i compagni e le compagne di Gaza che già sono attivi nel contesto dei media.
Vorremmo quindi partecipare a questa carovana con due obiettivi chiari:
-Conoscere le realtà locali indipendenti attive sulla comunicazione, identificando luoghi, persone e collettivi con cui portare avanti eventuali progetti futuri.
I progetti che ci siamo immaginati vanno dalla produzione collettiva di video, alla condivisione di saperi e di apporti tecnologici, ma siamo aperti a proposte e idee.
-Realizzare una documentazione collettiva sulla situazione attuale a Gaza e documentare l’esperienza del convoglio “Vik2Gaza”. Questa documentazione ce la immaginiamo fatta con le immagini dei/delle mediattivisti/e che partecipano al convoglio e di quelli/e che incontreremo a Gaza.
Manderemo queste poche righe sia ai/alle compagni/e di Gaza sia alla lista CarovanaPalestina per ricevere
consigli, proposte e adesioni per fissare già ora eventuali incontri a Gaza.
Aspettiamo un vostro feed-back… Buon lavoro a tutti e tutte.
Il sole del Cairo deve ancora finire di sorgere, quando il convoglio restiamo umani comincia a prepararsi per la partenza verso Gaza.
E’ un viaggio, quello che verrà intrapreso, denso di attesa e carico di speranza: c’è la consapevolezza di quanto sia importante attraversare il valico di Rafah in seguito alle rivolte che hanno abbattuto il regime di Mubarak; e c’è la volontà di ricordare Vittorio Arrigoni nella terra stessa per cui ha dato la vita.Il convoglio porterà tra la popolazione palestinese un messaggio da rivolgere a tutto il mondo: la Palestina non è sola, i sogni di Vik sono anche i nostri, la solidarietà verso chi lotta contro oppressione e sfruttamento non conosce frontiere.
Dieci check-point rallentano il cammino, uno in particolare lo costringe ad una sosta di 2 ore e mezza nel deserto del Sinai, vengono poste le questioni di sempre, le stesse riscontrate nei giorni precedenti circa l’impossibilità di oltrepassare Rafah . Questa volta, l’ambasciata italiana “premurosa e zelante” comunica che il convoglio non entrerà mai dentro Gaza ma evidentemente i fatti gli hanno dato torto: noi siamo qui!
Il COnvoglio Restiamo Umani da oggi cammina sui passi di Vittorio, orme chiare, impresse nella terra di Gaza e rimarcate dall’affetto spontaneo dei/delle palestinesi che hanno accolto il nostro arrivo.
Il Co.R.Um assorbe la determinazione, il coraggio e l’estrema umiltà di Vittorio, caratteristiche che riconosciamo nella lunga resistenza della popolazione palestinese.
Per molti di noi è la prima volta che si attraversa la frontiera della Striscia di Gaza, una vittoria per chi non si è mai arreso, via mare e via terra, al categorico Denied Entry: niente da vedere, nessuno da incontrare.
A sottolineare l’importanza storica del momento c’è stato il contagioso entusiasmo dell’accoglienza riservata al convoglio da numerosi palestinesi presenti, che ci hanno accompagnato fino a Gaza City. Una volta sul posto ripercorriamo i luoghi frequentati quotidianamente da Vittorio nella sua lunga permanenza a Gaza, dove ha conosciuto tutti quei compagni e quelle compagne che da oggi conosciamo anche noi.
Sulle note di Bella Ciao, Unadikom e del rap dei Gazawi, le immagini di Vittorio salutano il nostro arrivo;ciao Vik,Palestina libera.
da Vik2Gaza
Altre media che stanno seguento la carovana sono Indymedia Napoli, Radio Onda Rossa, Radio Onda d’urto,
We are very excited to announce the release of our DVD, featuring 10 of the short films found here on our web-site. Cine Rebelde (www.cinerebelde.org) in Germany is organising our European distribution, and we hope to finalise global distribution via a USA distributor soon. In the plans are tours with the film in Germany in 2011, as well as in Northern California in mid-July 2011. The DVD is subtitled in English, German, French, Spanish and Italian. We also have Greek subtitles, and are more than happy to work with people to create subtitles in further languages.
How and why did Action in Asia come to life?
“Action in Asia” is a Documentary Film Project about Social Movements in East and South East Asia. Initially, this project was started through the Anti-G8 summit protests in Japan. In the autumn of 2007, two people from Germany travelled Japan, South Korea, Taiwan, Philippines, and Hong Kong to report about the Anti-G8 protest movement in Germany leading up to the summit protests in Heiligendamm, Germany in 2007. During the preparation for this journey it became clear that sadly not much of political issues in Asia are known to people in other regions of the globe. So interviews were shot with people involved in very diverse political and social movements. More recently shot interviews also feature the anti-nuclear movement in Japan.
What´s the aim of the project?
Our goal is to help increase the exposure of Asian Social Movements – especially in Europe and North America. We hope that the project can be a platform where issues featured in “Action in Asia” start to enter the activist and mainstream consciousness. The ultimate goal is to help gain more support for – especially – grassroots movements in these Asian countries, building networks and helping to increase contributions to efforts of those featured in these short documentaries.
What´s the blog for?
The site contains film clips, including some not featured on our DVD, and some information on our touring plans.
Black Helmet Productions, Spring, 2011