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Ancora sui fatti di Rosarno.

January 16th, 2010
Finalmente se ne sono andati da Rosarno! Saranno contenti i bravi cittadini rosarnesi. Proprio quelli che hanno inscenato la protesta razzista, xenofoba e mafiosa dopo la rivolta degli africani. Sarà contento Domenico Ventre, capo popolo, ex assessore alla protezione civile nella giunta sciolta per ‘ndrangheta. E’ fatta! Il bene ha trionfato. Ci sono voluti decine di ferite a sprangate, otto neri gambizzati (da cittadini con regolare porto d’armi), qualcun’altro investito (sempre da cittadini con regolare patente), ma alla fine la calma (o la pax) è stata ristabilita. Insomma c’è voluta una bella ‘caccia al negro’ organizzata da gente armata di fucili e spranghe, con l’aiuto di alcuni mafiosi, tra cui Antonio Bellocco, dell’omonimo clan! Si saranno divertiti quelli della Lega Nord a sentire queste notizie gioiose provenienti dalla Terronia, magari avranno pensato: “Finché si ammazzano tra di loro…”. Gli africani di Rosarno, sono stati sbattuti fuori dal paese. Dopo aver lavorato come delle bestie, probabilmente senza aver riscosso parte della paga da chi li schiavizzava. Chissà chi si spartirà  i milioni di euro dei fondi europei per i mancati introiti della raccolta delle arance? A tal proposito, il ministro del welfare, l’ex-socialista Maurizio Sacconi, ha dichiarato in una trasmissione televisiva che potrebbero essere gli studenti ed i disocuppati ad andare a raccogliere le arance ed i mandarini a Rosarno. Magari un’insegnante licenziata grazie alla riforma Gelmini-Tremonti, oppure un ricercatore senza lavoro, un giovane tra un contratto interinale e l’altro. Potrebbero fare un salto in Calabria a passare un paio di settimane al caldo della nostra bella regione con i profumi del bergamotto che inebriamo l’animo. Immaginate un operaio appena licenziato dalla FIAT di Termine Imerese o un dipendente dell’ Eutelia, come sarebbero contento di andare a guadagnare 20 euro al giorno. Mi sorge solo un dubbio: visto che hanno abbattuto tutti vari tuguri dove i migranti vivevano, dove andranno a dormire queste nuove braccia? Rosarno è il territorio dei Pesce-Bellocco, anche se adesso pare che le due storiche e potenti cosche si siano divise, infatti i Bellocco stanno cominciando a finire in galera, i Pesce un pò meno. Sarà un caso, ma il giorno dopo i tumulti di Rosarno, è cominciata una vasta operazione di polizia tra il reggino ed il bolognese per cercare di arginare il potere economico-mafiosa della cosca che fa capo a Carmelo Bellocco. Nessuno si è domandato che magari, oltre ai magistrati, altri sapevano dell’inizio di questa ondata di sequestri e di arresti? Il ferimento dei due africani (uno avvenuto intorno alle 14:30 del 7 gennaio e l’altro intorno alle 18:30, in due luoghi diversi) è capitato a pochi giorni dall’esplosione della bomba davanti alla procura generale di Reggio Calabria, decisione presa, sicuramente all’unanimità dalle cosche. L’attenzione dei media si è spostata sulla Piana e la ‘ndrangheta ha dato prova di poter mettere sotto scacco un’ intera cittadina e lo Stato, con buona pace di Maroni. La ‘ndrangheta ha avuto sicuramente un ruolo determinate a Rosarno, infatti è impossibile che ci possa essere una tale sommossa, senza che ci sia un preventivo assenso. E’ la stessa analisi che ha fatto Alessandra Mussolini ad Anno Zero, giovedì 14 gennaio. Soltanto che, la nipote del criminale che gasava gli eritrei (consiglio, a tal proposito Fascist Legacy, documentario della BBC, sui crimini di guerra dell’Italia fascista in Africa), dice che gli africani sono stati pagati dalla ‘ndrangheta per la rivolta. Alcuni cittadini presenti alla manifestazione per rivendicare di non essere razzisti e mafiosi, si sono resi protagonisti  di un atto ridicolo e vergognoso: far togliere in fretta e furia uno striscione antimafia portato dagli studenti del locale liceo scientifico. Alcune persone si sono giustificate dicendo che si era stabilito in precedenza che non ci dovevano essere altri striscioni oltre a quello in testa al corteo. A fine manifestazione, una giornalista di Rainews 24 è andata a chiedere ai ragazzi che avevano esposto lo striscione, il motivo per cui era stato ritirato, ma gli studenti hanno negato tutto, dicendo che non c’era nessuno striscione antimafia e mostrandone un altro. Magari non sono stati i mafiosi in persone a far togliere lo striscione, ma non è paura questa? Non è mentalità mafiosa quella che ti fa dire “Non c’era nessuno striscione”? A livello mediatico, il caso Rosarno, ha riscosso grosso successo. Matrix dello scialbo Alessio Vinci, dedica uno speciale alla storia. La cosa incredibile è che c’era un’intervista, realizzata a casa dei Bellocco, alla presenza di una delle persone che il giorno dopo (quello dell’operazione di polizia) si sarebbero rese latitanti. Nella puntata di Anno Zero del 14 gennaio, che ho precedentemente citato, vengono invitati la Mussolini e Roberto Cota della Lega Nord. La Mussolini dal basso della sua ignoranza, comincia a sparare a zero su chiunque con il suo atteggiamento da sceneggiata napoletana. Tra le altre stupidaggine vi segnalo che, a suo dire, il governo ha arrestato 900 (novecento) ‘ndranghetisti negli ultimi mesi! Una cifra quanto meno azzardata. Accusa Fabrizio Gatti e Gad Lerner (gli altri ospiti) di fomentare l’odio. Alla domanda per quali affermazioni, i due giornalisti, sono accusati di questo reato, la Mussolini risponde con generici “Lo sai bene.”,  “Te lo dico dopo.” ecc. Sulla Mussolini, basta dire: v’ immaginate possibile un parlamentare tedesco nipote di Hitler che porta lo stesso cognome? E che viene invitato in televisione? L’altro invitato eccellente (si fa per dire) è Cota. Il leghista è andato in trasmissione per  farsi un pò di campagna elettorale, in vista delle elezioni regionali  in Piemonte. Incomincia subito a dare del razzista a tutti quelli che non sono leghisti. Poi dice che, il ministro Maroni, ha detto che i migranti feriti a Rosarno avranno il permesso di soggiorno. Solo domenica, sempre Maroni aveva detto che la legge è uguale per tutti e chi non ha il permesso di soggiorno sarebbe stato  espulso. Chissà chi gli ha insegnato di dire una cosa un giorno e smentirla quella dopo. Ovviamente Cota, evita di parlare della Bossi – Fini come di una legge fallita, razzista, che crea solo nuovi schiavi e che è stata redatta appositamente per avere mano d’opera a bassissimo costo e ricattabile. Una legge che stabilisce che se non hai lavoro, se sei disoccupato, compi un reato e che, in periodo di crisi è assolutamente inumana. Forse un giorno, riusciremo a capire che le persone che, per una manciata di voti ed un pò di potere, utilizzano e fomentano la diffidenza verso il diverso, verso il più povero, non dovrebbero avere ‘cittadinanza’ nel nostro paese e che un sentimento come il razzismo e la mafiosità non dovrebbero trovarne nella nostra testa.
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