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Brunetta e l'innovazione…

locandinaBrunetta, genio dell’economia che avrebbe a suo dire vinto il nobel entro poco, colleziona una serie di bufale informatiche pagate dai contribuenti attraverso il fantastico piano e-Gov2012… C’è da dire però che Brunetta ha messo tutto il piano on-line consultabile…Peccato che mancano informazioni fondamentali per interpretarli, vediamo nel dettaglio.

Primo, stipula un geniale accordo con Treccani (dinosauro del sapere enciclopedico esperta in vendere e non nel diffondere il sapere…), che prevede lo sbarco online della polverosa enciclopedia: Treccani mette i contenuti… il governo mette i soldi per digitalizzarli. Nell’era di Wikipedia (4miliardi di pagine visitate contro le 21milioni di pagine della Britannica) l’innovazione consiste, per Brunetta, nella pubblicazione di una “vecchia” idea di enciclopedia ormai tramontata a spese dei contribuenti… Prima Encarta (Microsoft), poi Ovopedia (Berlusconi-Pezzi, 5 miliardi bruciati…) avevano tentato di sbarcare sul web con contenuti a pagamento, ma tutti hanno fallito miseramente perchè incapaci di adeguarsi alle esigenze, alla velocità e alla gratuità del web 2.0.
Seconda, l’accordo con la Sun per la diffusione di tecnologie OpenSource… Purtroppo in questi accordi si dimenticano di spiegare che open non è free…cioè gratis. Per i profani la traduzione è che la Sun “regala” alla pubblica amministrazione due progetti pilota che puntano si su tecnologie aperte e più economiche ma non gratis. Una è StarOffice, valida alternativa a Office di Microsoft, ma senza dire che questa è una versione brevettata e a pagamento di OpenOffice, unico veramente gratis e aperto. Insomma, prendi una cosa gratis, gli fai delle modifiche e la vendi…cosa che farà la Sun con la Pubblica Amministrazione. L’altra è la tecnologia del Desktop Virtuale che prevede in sintesi una mega-computer a cui si connettono contemporaneamente più persone e ognuna può fare in maniera indipendente operazioni. Guarda caso la Sun è specializzata proprio nella realizzazione di mega-computer, mentre il mondo intero è passato alla logica di tanti piccoli pc… meglio un portatile da 100 euri a testa o uno da 100 volte tanto da usare solo a scuola? Ma anche su questo Brunetta ci stupisce… Terzo, l’acquisto di migliaia di net pc dalla Olidata a un costo assurdo. Si chiama JumpPC, è equipaggiato con processore Intel Celeron 900 MHz, display da 7 pollici, 512 MB di RAM DDR2, HD Nand Flash da 2 GB, connettività wireless. Windows XP Home il sistema operativo scelto. Prezzo: 199 euro IVA inclusa. Che diventano 299 se si sceglie la configurazione con hard disk da 30 GB. Chi non s’ intende di dati tecnici non troverà nulla di strano, peccato che a poco meno di 299 euri compri un “super netbook”, molto più performante, in un qualunque centro commerciale…Bhe ma Brunetta lo fa per aiutare un’ italica industria… Peccato che se scrivete le parole: “stabilimenti olidata” su google al primo posto trovate un’ interessate documento a firma Olidata che già nel 2005 parla di delocalizzare tutto in Cina (siamo alle solite… finanziamo un solo italiano, il proprietario, che sfrutta i cinesi e licenzia gli italiani) . Ricordiamo, per diritto di cronaca, che il queto progetto è stato avviato in forma sperimentale all’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 da alcune scuole elementari di Lazio, Piemonte e Sicilia e non dal ministro. Tra i partner spuntano i soliti noti: Intel, Telecom Italia, Microsoft. Quarto, l’accordo con la Microsoft nemico giurato della Sun Microsystem. L’accordo prevede il regalo di 10 lavagne interattive SMART Board con altrettanti proiettori, 24 desktop, 12 laptop, più una postazione per ogni docente (attualmente ne sono stati coinvolti 20) e un collegamento Wi-fi. Che gentili… a una scuola regalano e alle altre? Questi progetti rischiano di essere non replicabili dati i costi e dati i cospiqui tagli ai finanziamenti alle scuole… Inoltre l’accordo prevede che Microsoft Italia si impegna anche ad attivare a Roma un Centro di Competenza VoIP e Unified Communication, struttura focalizzata alla diffusione dell’utilizzo della tecnologie VoIP e di Comunicazione Integrata…. Che cosa significa? Difficile dirlo visto che glie lo ha chiesto l’associazione per il Software Libero senza ricevere risposta. E per ultimo come non ricordare le PEC, famosa email certificate che varrà come una raccomandata. Che comodità diranno alcuni, “era ora” dirà qualcun’altro…Ma c’è del marcio sotto. Chi recapita le “raccomandate” ? Le Poste… e infatti a guardare il bando che il ministro Brunetta ha fatto, l’unica azienda che puo vincerlo sono le Poste… Affidarla ad un unico gestore che la offre gratis, perchè pagato dallo Stato, significa accentrare e monopolizzare la comunicazione. Alla faccia della libera concorrenza… Inoltre la PEC è uno standard SOLO italiano. All’estero si usano i certificati di sicurezza, altrettanto gratuiti. Perché inventare una soluzione autarchica non in grado di comunicare con il resto del mondo? Diamo comunque per buono il tentativo di semplificare la vita del cittadino, che finalmente può interloquire con Regioni, Province, Comuni, Asl e tutto l’apparato pubblico. Una mail spedita con la PEC invece della lunga e spesso frustrante coda allo sportello. E qui viene il bello. A chi spedisco la PEC? All’indirizzo di PEC ben in vista sulla home page del sito della Pubblica Amministrazione, ovviamente. Già, ma la stragrande maggioranza della Pubblica Amministrazione se ne frega e non ha un indirizzo PEC. A cominciare dal ministero presieduto da Brunetta. Non c’è traccia di indirizzo PEC, sul sito del ministero…. Sarà forse che tutti questi “regali” nascondono qualcosa? O Microsoft e Sun sono dei filantropi…? Insomma opensource ma a pagamento, chiamate gratis con il voip ma pagando qualcun’altro, enciclopedie free ma a spese dei contribuenti regalati a privati, computer “giocattolo” pagati come super portatili…e pec che non usa nessuno… Insomma la “politica delle innovazione” del governo sembra priva di un reale strategia organica e alquanto contraddittoria. Forse è per questo che non ti danno il nobel caro Brunetta…

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