EN PLANTON (IN PRESIDIO)

Posted under Speciali,Video by Prox on Thursday 2 December 2010 at 3:32 am

VIDEO IN SPAGNOLO (7′) – VIDEO EN ESPAÑOL (7′)

LEER EN ESPAÑOL

Da sei mesi più di 40 ex-dipendenti dall’azienda di trasporti di Cancun sono in presidio permanente con le loro famiglie di fronte il palazzo del governo.
Chiedono che vengano rispettati i loro diritti fondamentali in quanto sono stati licenziati senza nessuna garanzia e senza liquidazione. L’azienda ha infatti offerto il 4% di ciò che invece spetterebbe loro per legge, senza venire nè penalmente perseguita e nè vigilata nell’adempimento degli obblighi contarttuali.
I presidianti esigono che il governo faccia rispettare i loro diritti, essendo il trasporto un servizio gestito da e per il pubblico.
In questi mesi ne hanno passate molte: scioperi della fame, sgomberi forzati e, due mesi fa, anche la grave perdita di un compagno C.MANUEL DE JESUS MARIN AGUILAR, deceduto in conseguenza delle precarie condizioni in cui sono costretti a sopravvivere per realizzare la loro lotta.
Sono oggi pronti ad aspettare gli ALTERMUNDISTAS, i NO GLOBAL, che arriveranno per il contro vertice del COP16.
Per avere anche loro una possibilità di farsi sentire.
Per poter parlare della loro resistenza.


CANCUN, DICEMBRE 2010 – NO COP 16: CAMBIAMO IL SISTEMA, NON IL CLIMA!

Posted under AmericaLatina,Articoli,Messico,Speciali by Prox on Thursday 2 December 2010 at 3:21 am

VERSIÓN EN ESPAÑOL

Lo abbiamo visto l’anno scorso a Copenhagen, lo vediamo quest’anno a Cancun: i grandi della terra cercano accordi per risollevare la disastrosa situazione ambientale creata in quest’ultimo secolo di inquinamento.
Funzionari, rappresentanti, boss criminosamente complici del riscaldamento globale fingono accordi ecologisti che si preannunciano già un colossale ‘flop’. Il rischio è il solito ‘decalogo di buone intenzioni’, cioè dichiarazioni politiche e nessun compromesso per abbassare realmente le emissioni di gas serra.

Nel frattempo altre organizzazioni più o meno ufficiali si stanno dando appuntamento a Cancun.
Dal 29 novembre sono iniziati degli incontri nella ‘Villa del Cambio Climatico’ dove si terranno esposizioni, conferenze ed eventi artistico-culturali.
Dal 26 Novembre all’11 Dicembre il CLIMA FORUM organizza un forum alternativo 30 chilometri fuori Cancun costruendo un Ecovillaggio.
Dal 3 Dicembre sono invece attesi gli arrivi degli ‘altermondisti’, organizzazioni civili dal basso, che realizzeranno manifestazioni e conferenze. Tra i principali partecipanti troviamo VIA CAMPESINA e DIALOGO CLIMATICO – ESPACIO MEXICANO, ma sono attesi anche molt* altr* attivist* da ogni parte del mondo.
REPORTER LIBERTARIO, NOMADS MEXICO (vedi sito di XM24) e TELEIMMAGINI daranno un contributo contro-informativo durante tutte le giornate.

AGGIORNAMENTI:

–> 30 NOVEMBRE 2010
REPRESSIONE PREVENTIVA
articolo italiano/spagnolo

–> 1 DICEMBRE 2010
EN PLANTON (IN PRESIDIO)
video in spagnolo, durata 7′

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NO ALLA DISTRUZIONE AMBIENTALE, SI ALLA DISTRUZIONE DEL CAPITALE!

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Wllie vs Merola

Posted under Speciali,Video by ironriot on Saturday 27 November 2010 at 12:55 pm

Sabato 20 novembre in piazza verdi durante il presidio per l’orgoglio trans, c’è stata la prima uscita pubblica di willie.

Sorpresa delle sorprese c’è stato un incontro fortuito tra il candidato n.1 e il candidato unico del PD Merola.

Giovialità e fair-play hanno suggellato l’incontro, ma d’altronde la campagna elettorale è appenza iniziata.


IDFA 2010: MY KIDNAPPER

Posted under Articoli,Speciali by dirk on Saturday 20 November 2010 at 11:38 am

my kidnapper

La storia e’ vera, il doc pare lost.. non la storia.. ho appena detto che e’ vera… lo stile.
Nel 2003 mark handerson viene rapito nella foresta della Sierra Nevada dall’ELN assieme ad altre 7 persone per 101 giorni. Dopo alcuni mesi riceve una email dal suo rapitore, Antonio e comincia una corrispondenza segreta con lui. 7 anni piu’ tardi 4 di loro decidono di tornare nel luogo del loro rapimento e confrontarsi con i militanti dell’ELN che li hanno trattenuti. Nei luoghi reincontrano le persone che li detenevano e scoporno la storia dalla parte opposta. C’e’ molto dell’autore, che e’ il protagonista, il rapito. e vorrei ben vedere. Ma c’e’ anche molto del punto di vista dell’ELN. Tra i 4 i due piu’ propensi a comprendere non erano gli israeliani che dovrebbero chedere un sacco di comprensione per i propri atteggiamenti, ma perquanto si e’ sempre comprensivi e dalla parte delle lotte e dei movimenti sociali che lottano per i diritti dei popoli, non so quanto potrebbe essere facile tornare dai propri rapitori.

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IDFA 2010: LAST TRAIN HOME

Posted under Articoli,Speciali by dirk on Saturday 20 November 2010 at 11:28 am

last train homeE’ il documentario che ha vinto l’anno scorso: il padre che va a lavorare in fabbrica con la madre per mettere via i soldi e sacrifica una vita per far studiare i figli non vedendoli per tutto l’anno, si trova la figlia abbandonare gli studi e seguirlo in fabbrica. deluso quando torna a casa a salutare l’altro figlio piu’ piccolo (da qui il titolo del film, i treni che trasportano tutti i lavoratori del tessile dalla regione del Sichuan ai villaggi delle varie provincie per la festa del nuovo anno, nel fenomeno di migrazione di massa piu’ grande del mondo) gli si raccomanda di studiare sempre. E’ in questo momento che la figlia lo manda affanculo scatenando l’esplosione del padre che inizia a picchiarla. La scena si ripetera’ tre volte, le volte che la figlia ripetera’ la parola “fuck” davanti al padre e durante la seconda zuffa la ragazza si rivolgera’ verso la camera e ti chiedera’: “vuoi filmare chi sono veramente? questa sono io realmente. cos’altro vuoi?”. Questa forse e’ la realta’ che Lixin Fan il regista vuole farci conoscere. ma quanto e’ costata a quella ragazza e quanto ci potra’ fatturare al nostro senso di colpa?

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IDFA 2010: BUDRUS

Posted under Articoli,Speciali by dirk on Saturday 20 November 2010 at 11:14 am

budrusJulia Bacha in questo documentario segue principalmente attraverso la figura di Ayed Morrar la comunita’ palestinese di Budrus coinvolta in una lotta non violenta contro l’esercito israeliano per difendere i propri territori dalla distruzione, soprattutto di 3000 ulivi fondamentali per la sopravvivenza economica. La lotta coinvolge i membri sia di Hamas che di Al Fatah ed in seguito anche  alcuni attivisti israeliani. La lotta non violenta si presenta con tutte le forme note: presidi nterminabili, prima le donne avanti che si dimostreranno tenaci e determinate, strategie di accerchiamento delle truppe dell’esercito… Il punto di rottura ad un certo punto arriva: ai soldati e’ stato infatti ordinato di portare a termine il loro compito, cosi’ quando non fanno piu’ passare una manifestazione la situazione degenera immediatamente e dopo una serie di violenze su persone, seguono alcuni lanci di pietre, i soldati sparano si portano via un abitante del villaggio e qualcosa bisogna fare per risollevare la situazione.
Alla fine il pragmatismo a Budrus guidera’ al successo questo movimento sociale.
E’ interessante sapere quanto possono avere influito la costante presenza delle telecamere difronte all’esercito israeliano dal momento che hanno sempre lasciato riprendere. Impressionante il razzismo di alcune scene in cui attivisti israeliani manifestano davanti ai palestinesi e i soldati cercano di colpire i palestinesi cercando di schivare i propri connazionali dchiarandolo: “levati, non posso colpirti, devo colpire lui (il palestinese uomo o donna che sia, agitando il manganello con una rabbia isterica nell’aria).

TRAILER
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sito ufficiale


ASSALTO AL CIELO

Posted under Articoli,Speciali by ironriot on Sunday 19 September 2010 at 7:46 am

Festa della Comunicazione Indipendente
24/25/26 settembre 2010
ex cinodromo – viale kennedy – napoli

L’ASSALTO AL CIELO
la crisi della democrazia rappresentativa e il monopolio della comunicazione mainstream, nonché dei meccanismi di aggregazione del consenso e culturali in genere, va affrontata anche sul fronte della produzione di informazione indipendente e della rivendicazione di un ruolo attivo nei flussi massmediatici.

UN MEDIA COMUNITARIO
vogliamo dare particolare attenzione alle dinamiche sociali e alla partecipazione in un’area territoriale definita in cui la relazione “mediata” può intersecarsi con quella diretta e personale. “un’opinione” partecipata, costituita dalla facilità di accesso e dagli strumenti forniti per una partecipazione consapevole e qualitativa.

L’IMPATTO SUL TERRITORIO
il processo di alienazione democratica, la blindatura degli interessi peggiori, la filosofia da subalterni che nelle nostre terre ha ormai radici storiche e sociali consolidate, hanno come contraltare tante energie sociali e culturali, tutte le mobilitazioni e i conflitti che attraversano quotidianamente il nostro territorio. tutte queste istanze che nascono in campania faticano a sfondare il muro della comunicazione politica, a farsi immaginario alternativo e condiviso per un cambiamento possibile. Questo è il primo ruolo per il nostro media comunitario!

IL DIGITALE TERRESTRE
dallo scorso autunno, il passaggio in Campania delle trasmissioni televisive sulla piattaforma digitale terrestre, a fronte della moltiplicazione dei canali disponibili, si presenta come una replica degli stessi processi della trasmissione analogica, confermando gli oligopoli di sempre anche sul piano locale. è stato nei fatti un regalo inaccettabile ai soliti noti, che differisce molto da come lo stesso processo si è caratterizzato in altri paesi del mondo dove si è ricavato nuovo spazio anche alla comunicazione pubblica e a quella esplicitamente non commerciale. al tempo stesso la proliferazione dei canali ne ha però abbattuto il costo d’accesso, introducendo il fenomeno del tutto nuovo del fitto di banda da parte degli operatori di rete. questa per tutti noi è un’opportunità reale e percorribile.

GLI ASSALTATORI
interlocutori privilegiati sono tutte quelle realtà territoriali, associazioni, comitati e movimenti in cui si promuovono forme di cittadinanza attiva nella direzione degli scopi sociali di questo progetto, insieme alle realtà della scena culturale e comunicativa che intendono sperimentare in questa direzione e ai singoli cittadini che si riconoscono nelle finalità espresse dall’obiettivo generale.

WEB COMMUNITY
individuare i sostenitori editoriali ed economici del progetto, sia individuali che collettivi, per mappare competenze e disponibilità, per avviare l’archiviazione dei contenuti utilizzabili, ma soprattutto per condividere gli strumenti necessari per costruire giorno per giorno la basi di questo progetto in maniera aperta e condivisa.


Speciale: La Rivolta di Rosarno

Posted under Speciali by lsd on Sunday 10 January 2010 at 2:22 pm
Come Teleimmagini abbiamo raccolto una serie di link per

meglio comprendere che cosa stia succedendo a Rosarno;

eccone alcuni:

E alcuni audio-interviste:

Raccolta di Video

YouTube Preview ImageGuarda altri video:

Se avete articoli da consigliarci…Scriveteli nei commenti!

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