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GOLPE IN HONDURAS

October 19th, 2009
Il 29 giugno 2009, Roberto Micheletti, presidente del Congresso Nazionale dell’Honduras, guida un colpo di stato. Il presidente eletto José Manuel Zelaya viene prelevato dai reparti speciali dell’esercito e trasferito urgentemente in Costa Rica. Quello stesso 29 giugno doveva esserci in Honduras una consultazione popolare per decidere se, alle elezioni del prossimo Novembre, si sarebbe voluto aggiungere un’urna referendaria con cui poter avviare un nuovo processo costituente. Un processo questo che sarebbe dovuto essere partecipato da quel vasto settore sociale – lavoratori, contadini, indigeni – che da sempre sono stati sotto il giogo dello sfruttamento economico guidato da poche famiglie di origine straniera. Il golpe militare ha bruscamente interrotto questo processo. Una vasta sollevazione popolare sta però resistendo alla durissima repressione che ha fatto morti, feriti, desaparecidos e prigionieri. Zelaya o non Zelaya il popolo dell’Honduras vuole costruire un futuro diverso, non si arrende e vuole essere ascoltato. Abbiamo intervistato un mediattivista appena tornato dall’Honduras. (durata 36′)

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