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H20

September 24th, 2008

H2O, l’oro blu.

Progetto di ricerca e pubblicazione multimediale sulla gestione, sfruttamento e futuro delle risorse idriche.

Acqua: un bene primario

L’acqua e’ un bene prezioso e sempre piu’ scarso. Un miliardo e 300 milioni di persone su questo pianeta non hanno accesso all’ acqua potabile. Ad oggi nel mondo il 97,5% dell’ acqua disponibile e’ salata, mentre solo il 2,5% dell’acqua presente sulla Terra e’ costituito da acqua dolce, risorsa che dal canto suo, sta per esaurirsi. Alla scarsita’ relativa della risorsa, si associano inoltre il continuo deterioramento della sua qualita’, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e le problematiche legate alla gestione e alla distribuzione mondiale. E’ dunque fondamentale conoscere le dinamiche di sfruttamento delle risorse acquifere globali: per salvaguardare il diritto di accesso a questa risorsa per le generazioni future, per incrementare politiche sostenibili nella gestione globale dell’ acqua, per evitare gravissimi danni ambientali e sostenere lo sviluppo di molte aree, soprattutto del Sud del mondo.

IL PROGETTO

La questione dei beni comuni, la gestione delle risorse primarie globali e le problematiche ambientali, sono oggi una centralità e un’emergenza a livello mondiale. Sempre presenti nei calendari di dibattito degli incontri degli organismi globali, dal G8 alla Banca Mondiale al WTO. Il dibattito intorno alle risorse naturali e all’ambiente attraversa sempre di più anche gli incontri internazionali, i Forum, i dibattiti pubblici, così come le ricerche scientifiche e le pubblicazioni, sia di larga diffusione che accademiche. Stiamo progettando e proponendo una pubblicazione multimediale sul tema dell’acqua e dello sfruttamento delle risorse idriche globali, che comprenderà al suo interno un libro con allegato un DVD, contenente materiali fotografici e un documentario video della durata approssimativa di 52 minuti.

I CONTENUTI

La ricerca contenuta nel libro, curata dalla Dott.ssa Cristiana Gallinoni, sarà finanziata dalla Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma (Italia) e ospitata dall’Università UBA di Buenos Aires (Argentina). Il lavoro di ricerca verterà sulla centralità delle riserve idriche e sulla loro gestione, in quanto bene primario mondiale in via di esaurimento. Dalla macro economia alla microeconmia, dal globale al locale, l’obiettivo generale è documentare come si amministra un bene così prezioso come l’acqua e quali sono le prospettive future. La stessa struttura sarà seguita dalla produzione video, della durata approssimativa di 52 minuti, con l’obiettivo di bilanciare e supportare al massimo l’una con l’altra le due produzioni. Sarà quindi fondamentale, per lo sviluppo della prima parte della documentazione video relativa allo stato generale dello sfruttamento dell’acqua a livello mondiale, seguire e documentare anche il Foro Sociale Mondiale sull’Acqua, che avrà luogo a Belem (Brasile) a fine Gennaio ’09. La tesi che guida il progetto suggerisce infatti che la gestione presente e futura di questa risorsa, se non si invertiranno le tendenze attuali, rischia di generare un’esponenziale conflitto tra interesse pubblico ed interessi privati. Proprio da questo presupposto parte il progetto di ricerca che avrà come obiettivi specifici: L’Argentina, infatti, è un paese ricchissimo di risorse idriche e naturali: attraversata dalla Cordigliera Andina dallo Stato di Jujuy sino alla Patagonia, conta su numerosi ghiacciai, laghi e sorgenti d’acqua. E’, inoltre solcata a nord dal Rio de la Plata, dal Paranà e dall’Uruguay, fiumi che cingono la pianura fertile della mesopotamia argentina a nord-ovest di Buenos Aires. In particolare, sarebbe importantissimo studiare il caso dell’Acquifero Guaranì, un vero e proprio mare sotterraneo, tanto grande da non saperne definire le dimensioni, una riserva sotterranea in grado di fornire l’intero pianeta di acqua potabile per i prossimi 200 anni se la gestione fosse adeguatamente pianificata. Il Bacino, attualmente conosciuto come la seconda maggiore riserva sotterranea di acqua dolce al mondo, ha una superficie di circa un milione e duecentomila chilometri quadrati, sottostante ad Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Ad oggi nel mondo un abitante su cinque non ha accesso all’acqua potabile e il 97,5% dell’acqua disponibile è salata. Solo il 2,5% dell’acqua presente sulla Terra è costituito da acqua dolce, risorsa che sta per esaurirsi. Per questo il Bacino Acquifero Guaranì è una riserva importantissima che deve essere preservata ed attentamente studiata, perchè la sua importanza è vitale sia a livello globale che per la pianificazione territoriale e le strategie di sviluppo che in quell’area si intendono realizzare. Il Bacino Acquifero Guaranì si profila dunque strategico e al centro di molti interessi: la Banca Mondiale e i governi dei paesi che compongono il Mercosur hanno avviato infatti il Progetto di Protezione Ambientale e Sviluppo Sostenibile del Sistema Acquifero Guaranì. Un programma progettato dagli esperti della Banca Mondiale insieme alle controparti locali e finanziato attraverso tale organismo internazionale dai governi di Olanda (Bank Netherlands Water Partenership Program) e Germania (German Geological Survey), dall’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica e dall’Organizzazione degli Stati Americani.

I soggetti promotori

L’idea di legare una pubblicazione ad una produzione video e di creare quindi un prodotto multimediale, nasce dall’incontro di alcuni ricercatori sociali, laureandi in economia, attivisti, documentaristi, l’associazione culturale Idealab e il gruppo di video produzioni Teleimmagini. A partire da questa sinergia e dal comune interesse per le problematiche ambientali e sociali che unisce diversi soggetti con differenti competenze formative, professionali e tecniche, nasce il progetto multimediale “H2O: L’oro blu”. - Tra i ricercatori, Cristiana Gallinoni, che materialmente svolgerà la ricerca in Italia ed in Sud America, finanziata da una borsa per la ricerca della Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza”; - L’ Associazione Idealab, nata nel 2006 allo scopo di promuovere principalmente progetti culturali che siano in grado di essere motori di innovazione, sopratutto per le nuove generazioni, contribuirà alla realizzazione del progetto; - Teleimmagini è una realtà che al suo interno vede collaborare diversi videomakers e documentaristi che già hanno prodotto alcuni film e documentari di qualità come “Mercancia” e che ha partecipato e promosso progetti di formazione e/o cooperazione internazionale nell’ambito della comunicazione e dei diritti umani in America Latina. TeleImmagini curerà la realizzazione del DVD multimediale. (Alleghiamo, se interessati, i curriculum vitae degli operatori tecnici che svolgeranno il lavoro di documentazione video e la conseguente produzione del dvd e due lettere di presentazione dell’Ass. Idealab del gruppo di autoproduzione Teleimmagini)

I costi

Ci preme specificare che, essendo questo un progetto che affronta una tematica chiave per uno sviluppo sostenibile del globo, come quella della gestione della risorsa acquifera mondiale, i soggetti promotori forniranno le loro prestazioni professionali a titolo praticamente gratuito. Come già specificato, la prima parte della ricerca che, nel progetto finale, costituirà la pubblicazione cartacea, è interamente finanziata nella sua parte in loco, dalla Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Per quanto riguarda la seconda parte, ovvero la realizzazione del documentario e del DVD multimediale, i soggetti promotori prevedono di finanziare il 40% della spesa. Per il restante 60% dei costi riguardanti la produzione del documentario il nostro intento è quello di avviare un meccanismo di co-produzione con altre realtà e soggetti (associazioni, cooperative, comitati, fondazioni, onlus, ong, singoli cittadini, ecc…) che si occupano di temi ambientali in generale e, più nello specifico, della tematica dell’acqua e dalla sua salvaguardia, in modo da creare una rete all’interno della quale distribuire e mettere a valore la ricerca fatta, approfondendo la tematica attraverso un’elaborazione collettiva. I soggetti promotori del progetto si impegnano, a ricerca e documentario terminati, a trovare i fondi necessari al completamento del progetto, ovvero alla pubblicazione dei materiali all’interno di un progetto di editoria multimediale.

La distribuzione

Come già accennato nella sezione relativa ai costi, la scelta di un meccanismo di co-produzione è fortemente legata e funzionale alla creazione di una rete che allarghi la possibilità di distribuzione a livello nazionale ed internazionale. La condivisione del progetto con tutte quelle realtà sociali (associazioni, ong, onlus, fondazioni, comitati e singoli cittadini) che lo avranno sottoscritto e/o sostenuto economicamente, infatti, permetterà la possibilità di toccare tutti quei territori all’interno dei quali queste realtà sono presenti e radicate contribuendo alle campagne di educazione alla sostenibilità, di sensibilizzazione ai temi ecologisti, di attivazione contro le devastazioni ambientali, oltre che ai diversi progetti di comunicazione sociale. Il carattere ampio e complessivo della ricerca, che affronterà il problema dello sfruttamento e l’insufficienza delle risorse idriche a livello globale, rende la ricerca stessa e il documentario uno strumento utile a supportare una riflessione che stimoli all’utilizzo consapevole delle risorse idriche, allo scopo di promuovere anche l’attivazione nel quotidiano e di aumentare l’attenzione verso il problema degli sprechi e dell’abuso che quotidianamente facciamo dell’acqua nel primo mondo. Inoltre il focus specifico sull’Acquifero Guaranì, che tocca ben 4 stati latino americani, l’Argentina, il Paraguay, il Brasile e l’Uruguay, dà a questa produzione audiovisiva l’immediata possibilità, una volta tradotta e sottotitolata in lingua castillana, di essere distribuita oltre che nei suddetti paesi su tutto il territorio del continente latino americano, sempre attraverso la relazione con realtà sociali locali, circuiti di festival, televisioni locali e media indipendenti. In ultimo, certamente non per importanza, essendo Idealab_06 un’associazione. che promuove principalmente iniziative culturali che tendano all’attivazione dei giovani e ad intensificare le relazioni e gli scambi di conoscenze tra di loro, vi è l’intenzione di promuovere i risultati della ricerca e avviare una collaborazione con tutti gli Istituti scolastici della città di Roma e non solo, che vorranno attivare un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla tematica dell’acqua. Il documentario sarà coperto da una licenza Creative Commons, licenze in base alle quali gli autori rinunciano all’esercizio esclusivo di alcuni diritti, in modo da concedere ai fruitori maggiori libertà rispetto all’opera stessa, meccanismo che da un lato permette una distribuzione dell’opera più ampia e dall’altro incrementa la diffusione di una cultura che fa della condivisione del sapere e della conoscenza il suo perno centrale. I soggetti promotori si impegnano inoltre a scegliere per la pubblicazione e per la distribuzione, solo supporti e materiali ecosostenibili, quindi carta e cartoncino riciclato, inchiostri ecologici e nessun tipo di involucro plastico. Per ulteriori informazioni, per ricevere i cv dei partner di progetto, per avere il dettaglio costi del progetto, per diventarne co-produttori o per contribuire in qualsiasi modo, potete scrivere a: idealab06@email.it slv@bastardi.net miskia@yahoo.com zoe@inventati.org
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