Press Enter to Search

Minacce FS a "Fratelli di Tav"

March 27th, 2009
Dal settembre scorso gli autori del documentario “Fratelli di Tav” stanno ricevendo lettere minacciose da parte dagli avvocati delle F.S. i quali sostengono che i dati contenuti nel trailerpresente in rete non sono corretti. Ecco il link al promo ed ecco il link al blog del documentario e pensare che il film intero non l’hanno ancora visto…

“Ferrovie dello Stato, per bocca di uno studio legale romano, sta cercando di farci cambiare dei dati relativi a i costi  complessivi dell’AV, contenuti nel documentario. Loro sostengono che per realizzare l’alta velocità costerà circa 43 miliardi di euro più o meno.Nel nostro documentario citiamo i dati fornitici da Nuova Quasco e dal suo ex direttore  l’ing. Ivan Cicconi, secondo cui il   costo complessivo sarebbe di circa 87 miliardi di euro. Abbiamo chiuso il nostro lavoro nel febbraio 2008 e da allora le stime dei costi sono addirittura diventate più pesanti!

Vi terremo sicuramente aggiornati e pubblicheremo le lettere che abbiamo ricevuto.”

Questo che segue è la chiamata alla conferenza stampa del “Laboratorio per la Democrazia“, un gruppo di docenti e cervelloni vari che hanno preso a cuore il nostro caso. Il Laboratorio per la democrazia ha indetto una conferenza stampa per la mattina di venerdì 27 marzo, alle ore 11.15, presso l’Unione Culturale, via Cesare Battisti 4B, Torino. Lo scopo della conferenza è quello di rendere pubblica, tramite i consueti organi di informazione, l’azione legale (con risvolti dissuasivi di fatto intimidatori) che le Ferrovie di Stato s.p.a. hanno intrapreso nei confronti degli autori di un documentario dal titolo Fratelli di TAV, che ripercorre le vicende dell’Alta Velocità italiana, a partire dal programma di Necci del 1991 fino agli scontri che hanno avuto luogo in valle di Susa nel 2005. Le Ferrovie dello Stato hanno dato incarico a uno studio legale – Astonis & Zoppini – di chiedere, minacciando obliquamente un’azione risarcitoria in caso di rifiuto, un diritto di supervisione del documentario, non ancora uscito se non in una anticipazione promozionale; in particolare, esigono che vengano modificate le cifre dei costi calcolati dal prof. Cicconi, che a loro parere risulterebbero errate per eccesso. È il caso di notare che il documentario di Claudio Metallo e Manolo Luppichini si presenta accattivante per l’abilità professionale dei due autori, ma non contiene una cifra o un giudizio che non fosse già stato pubblicamente, e in più sedi, espresso dalle persone intervistate; tra l’altro, all’interno del volume miscellaneo Travolti dall’Alta Voracità, edito da Odradek nel 2006, la cui edizione è stata curata dal Laboratorio per la democrazia. Questa vicenda contiene alcuni elementi sgradevoli che nella conferenza del 27 marzo vorremmo illustrare: la vicenda dimostra che negli ultimi anni è giunta al potere una classe dirigente che mostra di non volersi più attenere ai paradigmi dello stato liberale. Vorremmo ribadire che il confronto fra cifre diverse si basa sulla critica del metodo con cui i numeri sono stati ottenuti, e non sulla soppressione di quelli sgraditi. Nel confronto scientifico non deve essere previsto il criterio dell’auctoritas. Vorremmo ricordare che nell’uso del denaro pubblico – sicuramente di denaro pubblico si tratta quando si paga a nome delle ferrovie dello Stato uno studio legale – dovrebbe sussistere, anche in tempi confusi, un vincolo di coerenza tra il fine che si vuole raggiungere e il carattere pubblico del bene di cui si dispone. È tesi risibile quella che vorrebbe che il prestigio di un pubblico servizio dipenda dai costi del progetto AV; da quelle cifre si può forse dedurre la competenza dei dirigenti delle FS, come gestori di un imponente flusso di denaro; ma non è la stessa cosa. Alla conferenza saranno presenti il professor Giuseppe Sergi, in rappresentanza del Laboratorio per la democrazia, la professoressa Alessandra Algostino, del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Torino, uno degli autori del documentario, Manolo Luppichini, e il professor Ivan Cicconi. Quest’ultimo ribadirà la sua stima dei costi del progetto A.V. e illustrerà il metodo seguito per valutarli. Verrà distribuito un documento circostanziato firmato da personalità universitarie e di altri settori. DIFFONDETE!!!
Share
There are no comments yet, add one below.

goin up
t Twitter f Facebook g Google+