MODULO 1

Posted under by ironriot on Tuesday 6 July 2010 at 1:02 pm

MODULO 1 – Teoria della comunicazione popolare

Il primo modulo di lavoro della Scuola di Comunicazione Popolare dovrebbe sempre avere, almeno in un primo momento, una forma assembleare che coinvolga l’intera comunità in cui si sta realizzando il progetto.
In questo spazio di discussione si vanno innanzitutto ad affrontare la problematica relativa al controllo dell’informazione. Da qui, passando attraverso una discussione sull’importanza della comunicazione nella costruzione dei processi sociali, si approda all’idea della comunicazione popolare e della sua necessità per lo sviluppo di qualsiasi processo di autonomia.
Una volta che all’interno della comunità sia chiara la necessità di sviluppare un processo di comunicazione popolare, si passa alla presentazione e all’esame dei vari media della comunicazione popolare (audiovisivo, cineforum, giornale, radio, fotografia, fumetto, fotoromanzo, sito internet, ecc…). sulla base di queste informazione e sullo sviluppo tecnologico della comunità stessa (accesso alla corrente elettrica, alla rete internet, presenza di computer o altri strumenti di comunicazione o possibilità concrete di poter garantire l’accesso a questi strumenti) la comunità può quindi decidere quale o quali sono gli strumenti di comunicazione che in quel determinato momento possono effettivamente svilupparsi ed essere utili al processo di autonomia.
A questo punto quindi attraverso l’assemblea si costruisce il gruppo di comunicazione che non solo deve assumersi l’incarico di seguire i workshop della Scuola di comunicazione popolare, ma deve anche dare continuità ai progetti di comunicazione per sviluppare nella forma migliore i media su cui la comunità ha deciso di investire. Inoltre il gruppo di comunicazione che si andrà a formare avrà il compito di condividere le conoscenze che si acquisiscono frequentando i workshop con quelli che in quel momento non lo hanno potuto fare o che se ne interesseranno man mano che si sviluppano questi media. Questo compromesso assunto di fronte all’assemblea mira ad impedire che attraverso questi workshop si formino gruppi di professionisti della comunicazione che in quanto tali decidono di gestire in modo autoritario i processi comunicativi della comunità. Deve restare quindi chiaro per tutti che la comunicazione è un processo comunitario a cui tutti devono avere accesso e che tutti si devono impegnare a sviluppare e difendere. La costituzione (e la formazione) del gruppo di comunicazione è quindi un primo passo verso lo sviluppo di un reale processo di comunicazione popolare.

Alla fine di questa assemblea si discuterà sulla possibilità di scrivere una relazione sullo sviluppo degli strumenti di comunicazione popolare su cui la comunità ha deciso di investire, da diffondere a livello nazionale e internazionale.
Una relazione che può diventare, sempre attraverso la discussione assembleare, la base di un vero e proprio progetto per richiedere a entità più o meno istituzionalizzate esterne alla comunità, un appoggio per lo sviluppo di questi strumenti di comunicazione.
Questo progetto/relazione diviene quindi il primo lavoro concreto di cui si incaricherà il gruppo di comunicazione e costituisce la parte finale di questo primo modulo della scuola di comunicazione popolare.
Questi possono essere alcuni dei punti fondamentali da sviluppare all’interno di questo progetto/relazione:

Contesto Regionale: in questa parte introduttiva è possibile descrivere dove si trova la comunità e quali sono le condizioni ambientali di queso territorio. Si passa quindi alla descrizione del contesto socio-politico: come si organoizza la comunità, quali sono i processi decisionali, quali sono gli aspetti produttivi ed economici della comunità, qual è la situazione dell’istruzione, della salute pubblica, dei trasporti e delle vie di comunicazione;

Condizioni della Comunicazione: questa parte può essere suddivisa in tre sottosezioni:

o Comunicazione dall’esterno verso l’interno: in questa parte si descrive come arrivano alla comunità le informazioni e le comunicazioni che vengono dall’esterno. Si parlerà quindi di quale accesso ha la comunità ai mezzi di comunicazione di massa come la radio, la televisione, i giorni, internet e di quali strumenti ha la comunità per poter effettivamente comprendere quello che avviene fuori da essa, a livello nazionale e internazionale. Si parlerà anche in questa sezione dell’accesso al telefono, sia di rete fissa che mobile.

o Comunicazione dentro la comunità: si parlerà in questa sezione di quali strumenti di comunicazione la comunità si è dotata fino a questo momento per poter far circolare le informazioni dentro di essa.

o Comunicazione dall’interno verso l’esterno:


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