SECONDO FESTIVAL ANTIFA BOSNIA 2011

Posted under Articoli,balcani,Global news by mafalda on Friday 9 September 2011 at 2:07 pm

Kosta Abraševic era un poeta macedone della fine del secolo XIX di padre serbo e madre greca. La sua poesia divenne molto apprezzata fra le classi operaie e proletarie dell’ex-Jugoslavia per i contenuti rivoluzionari e socialisti in lotta contro le classi dirigenti e privilegiate.
Dal poeta, che morì alla giovane età di 19 anni, prendono il nome diverse associazioni artistico-culturali della Serbia e Bosnia-Herzegovina tra le quali l’OKC Abraševic di Mostar, centro culturale giovanile e sede di incontri di realtà politiche non governative che promuovono arti e attività rivolte allo sviluppo dell’integrazione interculturale.
Dopo essere rimasto chiuso per quasi 10 anni il centro, situato esattamente sulla linea del fronte su cui fino a 16 anni fa si battevano soldati croati e bosniaci, venne restituito alla città nel 2003 grazie all’impegno di gruppi non governativi e associazioni giovanili indipendenti che inizialmente ruotavano attorno al MIF (Mostar Intercultural Festival).
Dopo 12 ore di viaggio attraverso la bellissima costa croata, colorata da svariati ritratti di famosi fascisti nazionali responsabili di massacri etnici ed ora abitanti del carcere internazionale di Den Haag, arriviamo finalmente a Mostar, la città conosciuta per i bombardamenti degli eserciti croati contro quelli musulmani ed il ponte che segna la divisione, sempre attuale, tra due etnie.
Anno dopo anno i segni della guerra vengono lavati via da un’imperante capitalismo ed apertura verso l’occidente del consumo e delle multinazionali che, però, non sa trovare rimedio ad un tasso di disoccupazione pari al 60%. Qui, mentre le facciate dei palazzi vengono ricostruite, fiorisce la corruzione, la miseria e proliferano idee nazionaliste. Qui, mentre la città si riavvicina al suo fasto antico, vengono demoliti multiculturalismo e pacifica connivenza di tre religioni, un tempo simbolo dello splendore di questa terra.
Su questo tappeto intrecciato di contrasti alcuni abitanti della città formano una resistenza culturale e l’OKC Abraševic pare una piccola isola di libertà, come nella serie a fumetti il villaggio gallico di Asterix e Obelix.
In Bosnia ogni momento è buono per gustare della Pita agli spinaci servita con jogurt o turca caffa (caffè turco) e già dai primi momenti a tavola con un amico che vive a Mostar da dopo la guerra, emerge la difficile situazione per i giovani del posto. Indossare la maglietta Antifa o dimostrarsi attivi contro le discriminazioni etniche qui può essere difficoltoso, può causare problemi ed essere gay apertamente può costare parecchio.
Quest’anno a Mostar si commemorano i 70 anni della resistenza antifascista. Nel 1941 la città contava una popolazione di 18.000 abitanti e di questi, 6000 aderirono al movimento e si unirono per la rivolta. Diversamente da ogni altro posto anche le classi più danarose facevano parte del movimento antifascista e si occupavano di nascondere partigiani, munizioni, armi, comprare medicine e invitare i cittadini alla mobilitazione partigiana raggiungendo casa dopo casa.
Grande importanza per il movimento assunse anche la squadra di calcio della città, composta da socialisti e operai ed in grado di coinvolgere un gran numero di appassionati. Molti dei suoi tifosi, nel 1936, combattevano in Spagna con le Brigate Internazionali e nel 1939 durante una partita di calcio fra il club di Mostar ed un altro di operai montenegrini i giocatori e i tifosi si organizzarono in una protesta contro il re iugoslavo e moltissimi, dopo gli scontri, finirono arrestati. Nel 1941, anno dell’insurrezione antifascista, 77 di questi giocatori morirono come partigiani.
Oggi la popolazione è ancora in larga parte antifascista, ma non può liberamente manifestarlo perché se nella II guerra mondiale l’Ustaća perse contro i partigiani, nell’ultima guerra accadde il contrario. Oggi lo spirito dominante nella società balcana è basato sul fondamentalismo religioso ed il nazionalismo e chi vuole lavorare deve dimostrare una specifica appartenenza politica. “Come fanno i partiti politici a vincere le elezioni?” ci chiede Robi invitandoci a riflettere, “nessun partito ha un vero programma eppure si scambiano favori fra i partiti politici e i leader aziendali: voti per lavoro. Quando chiede lavoro la gente sa esattamente a quale partito deve dimostrare di appartenere”.
La due giorni antifascista della città di Mostar, che anche quest’anno si tiene all’OKC Abraševic diviene luogo di incontri, proiezioni e discussioni storico-filosofico- politiche in un contesto intellettuale ed estremamente internazionale. Sono presenti infatti al meeting rappresentanti di tutti i balcani: croati di Pula, Rieka, Zagreb, serbi di Novisad, Belgrado e Zrenjanin, bosniaci di Sarajevo, Bihać, Jablanica, Vakuf assieme a tedeschi di Berlino (ALB-Antifaschistische Linke Berlin), belgi, messicani, italiani e austriaci.
Uno dei laboratori del festival, tenuto da attivisti del Circolo Anarchico Berneri e dello Spazio Pubblico Autogestito XM24 di Bologna riguarda la serigrafia. Va ricordato che i partigiani che tenevano questa parte di Bosnia sotto controllo riuscirono a nascondere fino alla fine della seconda guerra mondiale una stamperia di giornali periodici e volantini che poi segretamente entravano nelle case di quasi ogni cittadino.
Ulteriore contributo italiano al festival viene dai collettivi di mediattivisti indipendenti Teleimmagini e Insutv i quali hanno presentato i loro ultimi progetti, realizzati in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai paesi del Nord Africa e allo stato di emergenza umanitaria decretato dal Governo Italiano il 12 febbraio 2011.
Anarchici, comunisti, socialisti, marxisti, leninisti, autonomi, anarco-vegan, tifosi antifascisti insieme per trovare un denominatore comune e sviluppare un metodo per combattere il fascismo, nazionalismo e fondamentalismo e chiaramente per connettersi meglio, diffondere informazione ed ispirare i più giovani dell’ex Yugoslavia, oggi pochissimo coinvolti nella vita politica perché alienati dai processi di ricostruzione
L’evento si conclude sulle note di frastornante musica punk di band croate serbe e bosniache le quali, assieme a tutti i partecipanti hanno contribuito a mettere i semi della resistenza in un paese che al momento pare molto lontano dalla speranza di una vita in libertà.
Hvala!FLYER


Gazzella Project

Posted under Video by ironriot on Thursday 2 June 2011 at 6:46 am


Questo video racconta le attività del progetto Gazzella nella Striscia di Gaza. Incontriamo i bambini feriti e le famiglie che vengono assistite dalle associazioni che lavorano in partnership con Gazzella: Medical Relief Society e Associazione Hanan.
Questo video è stato realizzato dal gruppo comunicazione di CoRUm, Convoglio Restiamo Umani.

>>>download


Action in Asia

Posted under Video by ironriot on Monday 2 May 2011 at 10:39 am

We are very excited to announce the release of our DVD, featuring 10 of the short films found here on our web-site. Cine Rebelde (www.cinerebelde.org) in Germany is organising our European distribution, and we hope to finalise global distribution via a USA distributor soon. In the plans are tours with the film in Germany in 2011, as well as in Northern California in mid-July 2011. The DVD is subtitled in English, German, French, Spanish and Italian. We also have Greek subtitles, and are more than happy to work with people to create subtitles in further languages.

How and why did Action in Asia come to life?

“Action in Asia” is a Documentary Film Project about Social Movements in East and South East Asia. Initially, this project was started through the Anti-G8 summit protests in Japan. In the autumn of 2007, two people from Germany travelled Japan, South Korea, Taiwan, Philippines, and Hong Kong to report about the Anti-G8 protest movement in Germany leading up to the summit protests in Heiligendamm, Germany in 2007. During the preparation for this journey it became clear that sadly not much of political issues in Asia are known to people in other regions of the globe. So interviews were shot with people involved in very diverse political and social movements. More recently shot interviews also feature the anti-nuclear movement in Japan.

What´s the aim of the project?

Our goal is to help increase the exposure of Asian Social Movements – especially in Europe and North America. We hope that the project can be a platform where issues featured in “Action in Asia” start to enter the activist and mainstream consciousness. The ultimate goal is to help gain more support for – especially – grassroots movements in these Asian countries, building networks and helping to increase contributions to efforts of those featured in these short documentaries.

What´s the blog for?

The site contains film clips, including some not featured on our DVD, and some information on our touring plans.

Black Helmet Productions, Spring, 2011

web site


Stati Generali della Precarietà 3.0

Posted under Video by ironriot on Friday 15 April 2011 at 2:11 pm

Verso lo sciopero precario: incontriamoci a Roma, dal 15 al 17 aprile

In questi ultimi due anni di crisi e devastazione economica, sociale e ambientale la nostra condizione di precarietà è divenuta esplosiva. Chi ogni giorno produce la ricchezza di tutti ed è costretto nel ricatto del lavoro senza diritti e garanzie; chi ogni giorno vive un sequestro della libertà di scelta che va ben al di là delle mura del proprio lavoro o non lavoro; chi vive in territori immiseriti dal mercato che li mette a profitto; chi, come noi, vive questa condizione che si è fatta esistenziale oltre che sociale, sa che sta montando la rabbia precaria.

Per lo stesso motivo sappiamo che siamo stanche e stanchi di sentirci addosso la veste avvelenata che si dà alla precarietà attribuendole il sinonimo di sfiga. Non siamo stati segnati dal destino, ci hanno invece imposto una condizione: esistono i precari e i precarizzatori.

Per questo il tempo del racconto della sfiga quotidiana è finito. Per questo vogliamo parlare dei nostri desideri, della libertà che vogliamo riprenderci, della forza che vogliamo far esplodere. Del solo modo di superare la precarietà. Di come farlo, cioè, attraverso lo sciopero precario: quello che non abbiamo potuto fare mai e che ora, adesso, vogliamo e possiamo organizzare. Uno sciopero non solo dei precari ma sulla precarietà e nella molteplicità di luoghi e forme in cui essa si esprime. Uno sciopero per superare la precarietà. Uno sciopero tutto da inventare, insieme.

Infatti lo sciopero precario sarà potente solo se precari e precarie cospireranno, metteranno in comune le loro intelligenze e i loro saperi, se sapremo insomma sperimentare insieme le pratiche capaci di colpire chi fa profitti sfruttando la precarietà. Vogliamo riappropriarci della ricchezza che produciamo, vogliamo precari e migranti finalmente protagonisti, vogliamo un nuovo welfare e l’accesso ai beni comuni. Vogliamo riprenderci la vita.

Per tutto questo ci vedremo a Roma nella terza edizione degli Stati Generali della Precarietà 3.0 il 15-16-17 aprile 2011.

Programma

Venerdi 15, @ LOA Acrobax [via della vasca navale,6]
dalle ore 19 accoglienza e concerto di Asian Dub Foundation

Sabato 16, @ GENERAZIONE_P RENDEZ-VOUS [via alberto da giussano, 59]:

* h. 11 – 13: Tavolo di discussione: Precarietà e territori
* h. 11 – 13: Crisi economica, precarietà del lavoro e conflitto sociale
* h. 11 – 13: “The show must go on”: workshop dei lavoratori dello spettacolo, cultura ed editoria

* h. 14 – 17: Perfettamente inconciliabili: strumenti e strategie per sabotare lo pseudo-welfare familista
* h. 14 – 16: Workshop sui flussi metropolitani
* h. 14 – 16: Verso lo Sciopero Precario dei saperi
* h. 14 – 16: Workshop su informatica, hacking e reti digitali
* h. 16 – 18: Lo sciopero corre sul filo!
* h. 16 – 18: Working Class Heroes. I migranti, la guerra e l’impossibile democrazia
* h. 16 – 18: Workshop Terzo Settore
* h. 18 – 20.30: Lo sciopero precario e il welfare desiderabile

dalle 21.00: serata di festeggiamento dei primi 6 mesi di occupazione di Generazione P – rendez vous
cena
+ proiezione della videoinchiesta sulla precarietà “Inpreca video”
+ proiezione del docufilm “Lampedusa next stop” a cura di Insutv (presenti gli autori)
a seguire dj set

Domenica 17, @ Volturno [via Volturno, 37]:

* h. 11 – 13: Dopo la narrazione l’esplosione
* h. 14 – 17: Assemblea Plenaria

Le plenarie e altri momenti degli SGP 3.0 verranno trasmessi sul canale LiveStream:

http://www.livestream.com/statigeneraliprecariet

All’interno degli Stati Generali della Precarietà 3.0 il Coordinamento precari scuola indice un’assemblea nazionale aperta a tutti i precari del settore scuola

Nella prima parte: Analisi della situazione generale: graduatorie, organici, reclutamento, invalsi, merito.
Nella seconda parte: Proposte di mobilitazione.

durante la tre giorni sarà possibile visitare la mostra fotografica dedicata ad Antonio Salerno Piccinino
“Raccontare la crisi comincia da uno sguardo”
a cura di occhirossi festival indipendente di fotografia

http://narratingcrisis.org/

Per partecipare e proporre workshop: statigenerali@sanprecario.info


ANTAGONISTA A VITA

Posted under Video by ironriot on Friday 15 April 2011 at 1:40 pm

“Antagonista a vita”
Drowning dog, Malatesta e Acero Moretti.
La Plataforma.
Hackvideo/Andrea Gadaleta
Microplatform, Entartete Kunst.
Milano, 2011


NOISE AND RESISTANCE

Posted under Video by ironriot on Wednesday 13 April 2011 at 12:46 pm


NOISE AND RESISTANCE , 87 min, D-2011
a film by Julia Ostertag and Francesca Araiza Andrade

There are other ways. Commerce, capital, and consumption are by no means irrevocable necessities in today’s world. In their angry and rousing documentary “Noise and Resistance”, Francesca Araiza Andrade and Julia Ostertag show that those who think so are not alone in this opinion. What some would describe as mere din and nuisance, they prove to be a vital articulation of resistance: Here punk is neither a passing fad nor a dusted relic from the past but the lively expression of an attitiude towards life.
The directors enter the centres of a vivid and vibrant, a rebellious and self-conscious scene. Be it squatters in Barcelona, anti-fascists in Moscow, Dutch trade unionists, the activists of England’s Crass collective, queer trailer park inhabitants in Berlin, or Swedish girl punk bands, their music always expresses a collective self-assertion, a No! set to music whose slogan: Do it yourself! has become a strident 21st century “International”.
“Noise and Resistance” is an inspiring journey through Europe’s contemporary utopia, to subcultural places of desire where unity derives from autonomy along with the best punk sound you’ve heard for years.

www.noise-resistance.de


El mais y la cocina

Posted under Messico,Projects,ScuolaPopolare,Video by ironriot on Monday 7 March 2011 at 2:19 pm

Video realizzato nel corso di un workshop della scuola di comunicazione popolare Alberto Grifi nella comunità indigena zapoteca di Santiago Xanica, nella Sierra Sur di Oaxaca, Mexico.


un PO di PETROLIO

Posted under Video by ironriot on Tuesday 11 January 2011 at 7:40 am

Prima presentazione pubblica del film UN PO DI PETROLIO all’XM24 di Bologna, mercoledi 12 gennaio 2011.
Leggi tutto sul documentario “Un po di petrolio”

Anno 2010. Petrolio sversato nei fiumi e nei mari, devastazione degli ecosistemi.
In Italia si assiste all’ennesimo disastro ambientale, lo sversamento di petrolio nel fiume Lambro, affluente del fiume Po, volutamente rimosso dalla cronaca italiana. La gestione in emergenza della Protezione Civile e i finanziamenti lampo che si susseguono si intrecciano con le speculazioni edilizie versione “green economy”, realizzate in vista dell’Expo milanese del 2015. Rientrato l’allarme, e paludata l’inchiesta, proviamo a capirne di più percorrendo le rive dei fiumi più inquinati d’Europa, da anni vere e proprie discariche a cielo aperto di rifiuti industriali italiani.

una produzione insu^tv – TELEIMMAGINI
regia: Nicola Angrisano
montaggio: Isabella Urru
30’, colore, digitale, 2010


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