El mais y la cocina
Video realizzato nel corso di un workshop della scuola di comunicazione popolare Alberto Grifi nella comunità indigena zapoteca di Santiago Xanica, nella Sierra Sur di Oaxaca, Mexico.
Video realizzato nel corso di un workshop della scuola di comunicazione popolare Alberto Grifi nella comunità indigena zapoteca di Santiago Xanica, nella Sierra Sur di Oaxaca, Mexico.
Notiziario indipendente dal Messico in lotta
La Digna Radio è un progetto realizzato dal Nodo Solidale, dall’Osservatorio America Latina dell’XM24 e dal collettivo Zapatista Marisol di Lugano, collettivi e individualità sparse tra il Messico, l’Italia, la Svizzera e l’Olanda.
È una finestra su quel Messico del basso e a sinistra che trova così poco spazio nell’informazione globale, così impegnata a proporci il Messico dei villaggi turistici, belle spiagge, tutto sesso e tequila.
Noi parliamo del Messico che resiste allo sfruttamento delle sue risorse, che non si piega alla repressione e al disprezzo con cui le classi dirigenti controllano il territorio. Quel Messico che riprende in mano con dignità il suo destino, costruendo un presente migliore nel cammino dell’autogestione e dell’autonomia.
(more…)
L’ Osservatorio America Latina del centro sociale XM24 di Bologna e il collettivo Nodo Solidale di Roma presentano una serie di trasmissioni d’approfondimento sulle esperienze di lotta che stanno attraversando il Messico.
Con STORIE DI (stra)ORDINARIO MESSICO vorremmo raccontarvi un laboratorio sociale in resistenza che propone interessanti forme di autorganizzazione popolare
.
|
Here is the Music Player. You need to installl flash player to show this cool thing! |
[MEDIA not found]
Tra la fine di agosto e i primi di settembre del 2009 la Scuola di Comunicazione Popolare Albeto Grifi ha realizzato un workshop sul linguaggio audiovisivo nella comunità indigena zapoteca di Santiago Xanica sulle montagne del dipartimento di Oaxaca in Messico.
5 sono stati i partecipanti al workshop, tutti appartenenti al Codedi (Comitato di difesa dei diritti indigeni).
Nelle varie giornate di lavoro, che si sono integrate tra il lavoro nei campi e le varie attività assembleari e di lavoro collettivo della comunità, si è discusso molto di comunicazione e controllo dell’informazione. Dalla necessità quindi di sviluppare un progetto di comunicazione popolare autonomo si è passati ad analizzare le forme del linguaggio audiovisivo. Piccole regole come i campi, i piani e i movimenti di macchina che devono essere assunti come principi di base da cui partire per un’esplorazione creativa alla ricerca di una propria identità narrativa nell’uso delle immagini. Perché autonomia è anche possibilità di rompere con gli schemi linguistici precostituiti per far riaffiorare, nella produzione comunicativa, le dinamiche proprie del linguaggio verbale, visivo, sonoro. Quelle dinamiche che hanno a che fare con il tempo della tradizione e un lavoro che diviene quindi recupero di una memoria sepolta e misteriosa, ma in cui si racchiude il senso, la forza di una comunità che ha saputo autorganizzarsi, vivere e riprodursi nel proprio territorio.
Questo video parla del lavoro del contadino indigeno nella milpa. Base dell’economia di sussistenza della comunità, la milpa è la pianta del mais, seminata in un piccolo appezzamento di terreno vicino al villaggio. Da lì il contadino ricava il mais necessario per l’alimentazione quotidiana per tutto l’anno, sempre se il raccolto va a buon fine.
Il video ricostruisce i gesti di un lavoro antico su cui si è basata l’autonomia e l’indipendenza di queste comunità indigene.
Un lavoro, specchio di un intero processo comunitario, che rischiava di scomparire con l’arrivo prepotente degli incentivi per la coltivazione massiccia e unica della pianta del caffè. Si promettevano soldi facili, benessere postmoderno e progresso che in molti hanno accettato fiduciosi, abbandonando l’antico lavoro della milpa. Ma con l’ingresso del Messico nel Nafta (accordo siglato tra USA, Messico e Canada nel 1992 ed entrato in vigore nel 1994) il drastico e repentino calo del prezzo del caffè mandò in rovina intere comunità. Il progresso neoliberista mostrò fino in fondo i limiti della sua utopia e i contadini cominciarono ad abbandonare le terre verso le squallide periferie delle grandi città.
A Santiago Xanica, così come in tante altre comunità indigene, il ritorno alle tradizioni del passato, tradizioni di indipendenza, autonomia e lavoro collettivo, ha permesso di sopravvivere. Il ritorno alla milpa è stato un passaggio fondamentale in questo processo.
Mai come ora l’indipendenza alimentaria e il rafforzamento delle coltivazioni originarie, libere dall’uso di pesticidi chimici o sementi transgeniche è una risposta forte e risolutiva allo sfacelo del progresso neoliberalista.